S.S.GERVASIO E PROTASIO “il coro riporato a nuova vita”

coro ligneo in noce XVI sec. prima del restauro

Il restauro del coro ligneo  in noce risalente alla fine del XVI sec., situato dietro l’altare centrale dell’abside della parrocchia,  è stato affidato (dopo aver avuto il consenso dagli enti preposti alla tutela per il patrimonio storico- artistico, etnoantropologico di Bs-Mn-Cr e dalla curia vescovile di Brescia), alla ditta di restauro”Marini Vincenzo restauro mobili antichi”  di Rovato (Bs).

La delicata opera di recupoero del manufatto ha richiesto il trasporto dello stesso nel laboratorio a causa del suo elevato stato di degrado.

Per questo motivo,  dopo aver consultato  la dottoressa Renata Casarin (funzionario responsabile della soprintendenza di Bs-Mn-CR), la ditta incaricata ha iniziato lo smontaggio dei 22 stalli,dei  due grossi inginocchiatoi laterali,di quello piccolo centrale e di tutta la pavientazione.

Presso il laboratorio di restauro è iniziata la fase di pulitura per eliminare tutti i vari strati di vernici sintetiche che nei vari anni erano state messe alterando la patina che generalmente si forma.

attacco insetti xilofagi
Sfarinamento parte bassa degli stalli

La pulitura ha evidenziato lacune molto ingenti in tutti i supporti lignei : formelle, cornici fasce orrizzontali e verticali.gli innumerevoli attacchi atmosferici, biologici e d’insetti xilofagi hanno favorito  disgiunzioni, fessurazioni e sfarinamento di molte parti del coro, soprattutto quelle a contatto con l’umidità.

dopo aver rimosso tutte le parti lignee si è proceduti alla catalogazione e numerazione delle stesse affinchè ilk trattamento antitarlo potesse penetrare meglio e di conseguenza agire.

nella fase successiva si è proceduto al fissaggio delle arti disgiunte mentre per quanto concerne le lacune più gravi si sono effettuate delle filzettature e dei tasselli in legno di noce eseguendo forme ogivali e trapezioidali. una volta ristabilito l’assetto degli stalli è iniziata la fase di stuccatura per chiudere le ultime lievi lacune rimaste.

la fase di rimontaggio è cominciata, dopo un sopralluogo di Renata Casarin, ispettrice della soprintendenza di Bs-Mn-Cr,con la sostituzione dei travi che  sostenevano il coro gravemente compromesse come per le assi del pavimento danneggiate dall’usura del tempo.

la fase finale è avvenuta stendendo a più riprese gomma lacca traite uno stoppino. una volta finita la lucidatura  il coro è stato trasportato nella chiesa e riposizionato nella sua vecchia sede.

coro restaurato

 

 

 

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