restauro a regola d’arte

 

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Restauro mobile sacrestia
Mobile intagliato all’interno della sacrestia di S.Benedetto Abate.
Limone sul Garda (Bs)

 

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UN MOBILE UNA SACRESTIA

MOBILE SACRESTIA
MOBILE DEL 1718 IN LEGNO DI NOCE INTAGLIATO

 

Il mobile della sacrestia è stato costruito nel 1718 in legno di noce per quanto riguarda la parte esterna, mentre per gli interni è stato usato del larice.
Lo stile del mobile è in perfetto barocco veneziano del 1600.L’opera è attribuita a Giacomo Lucchini di Castello di Condino (TN) che, tra il 1700 e il 1729, impiantò bottega a Tremosine, nella cui pieve lasciò esemplari di intarsio di inimitabile perizia.Il mobile si presenta con un basamento ed un’ alzata.Il basamento è formato da 18 cassetti intervallati da quattro lesene.Ogni cassetto è intagliato sul fronte a basso rilievo, con rami e foglie; mentre i frutti intagliati a tutto tondo raffiguranti grappoli di uva, melograni, mele,pere, fichi,prugne e cardi fungono da pomoli. Continue reading

Sale Marasino. Restauro portone antica pieve.

restauro portoni
Portone Antica Pieve

Il portone dell’antica pieve a Sale Marasino risale al XVII sec. ed è stato costruito in legno di larice.

Dopo l’approvazione da parte della soprintendenza di Mantova del progetto di restauro redatto  dalla nostra azienda il portone è stato portato presso la nostra ditta dove sono incominciati i lavori.

La prima fase è iniziata con lo smontaggio del portone ; infatti abbiamo estratto i vari chiodi che univano la parte anteriore (assi orrizzontali) da quella posteriore (assi verticali) per meglio valutare la situazione strutturale. Come si presumeva la situazione riscontrata è stata di un elevato degrado della struttura , motivo per cui, dopo aver consultato la dottoressa Renata Casarin (funzionario di zona della Soprintendenza di Mantova) , si è giunti alla conclusione che bisognava rinforzare il portone facendo una nuova struttura interna composta da assi verticali di 3-4 cm di spessore sulle quali è stata fissata la parte anteriore e quella posteriore.

Conclusa la prima fase il restauro è proseguito con l’assemblaggio della parte posteriore tramite “anime”.

A questo punto abbiamo eliminato le vernici ossidate portando il portone come in origine.

Successivamente  sono state eseguite tutte le ricostruzioni delle parti mancanti (tasselli) con legno di larice per eliminare le lacune più ingenti  mentre per quelle minori abbiamo usato uno stucco a base di colla animale e terre colorate.

Una volta carteggiato lo stucco abbiamo steso a più riprese oli  in modo da impregnare il portone per renderlo idrorepellente.

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restauro portone